Un varco fra noi e il resto del mondo
Sono state attaccate le forze del contingente di pace a Mogadiscio. Almeno 21 persone, fra cui civili sono rimaste uccise in seguito all'attacco compiuto da forze armate ribelli.
Il governo asserisce essere stato un'azione di routine, ma testimoni oculari riferiscono che da mesi non si vedeva tanta ferocia e violenza nelle strate essendo stati utilizzati mortai ed armamenti pesanti.
Il fatto è avvenuto mentre si celebrava l'anno di carica del presidente, motivo più che valido per festeggiare, vista la longevità delle istituzioni locali.
Il gruppo paramilitare islamico Al-Shabab, legato ad al Quaeda, ha immediatamente rivendicato l'attentato.
Il sud della Somalia è da tempo controllato dai ribelli che si oppongono al regime islamico moderato salito al potere con il consenso delle Nazioni Unite.
L'attacco è stata una risposta all'invio da parte delle nazioni limitrofe di forze armate al fine di riportare la pace nel paese, sconvolto da violenze da più di 20 anni.
Al-Shabab riferisce che due combattenti sono morti nell'azione, il resto della Somalia piange all'immagine di una donna con i suoi due figli rimasti uccisi nello scontro.