Un varco fra noi e il resto del mondo
Quando tutto faceva pensare che la saga fosse terminata, la vicenda del presidente nigeriano produce l'ennesimo sequel, come in una soap opera di serie B, nulla ha mai fine e i personaggi apparentemente messi da parte tornano ad avere ruoli dominanti.
Umaru Yar'Adua, presidente in carica, non può riprendere il suo posto poiché già occupato dal suo vice, nominato presidente ad interim solo due settimane fa.
Normalmente questa carica dovrebbe prevedere il ritorno alla situazione normale non appena scadute le motivazione che l'hanno resa necessaria. Normalmente, appunto.
Il portavoce del governo ha fatto sapere, invece, che Goodluck Jonathan continuerà ad esercitare la più alta carica dello stato poiché la sua rimozione sarebbe possibile solo attraverso un lungo processo politico simile a quello che portò al suo insediamento.
Una vicenda poco chiara che trova la sua giustificazione nella proposta di legge attualmente al caglio del parlamento, ovvero la destituzione del presidente nel caso questi debba stare lontano dal paese per motivi di malattia più a lungo di 14 giorni.
Se approvata la legge sarebbe retroattiva.
Ovviamente entrambi i contendenti hanno sostenitori molto forti che entreranno in conflitto tentando di far prevalere l'uno o l'altro.
Basterà avere qualche barile di petrolio per oliare i meccanismi giusti.